L' Albergo San Michele ha una storia ricca di significati spirituali, legati alla storia di San Giovanni Rotondo e del frate cappuccino Padre Pio. La famiglia Morcavallo che da sempre gestisce l'albergo è stata vicina al frate, che per la famiglia è stato un punto di riferimento spirituale e morale.
Pietro Morcavallo nasce a Bari il 23 luglio 1926 da Nicola, operaio della Stanic, e da Antonia Valerio. Non appena raggiunge l’età lavorativa, si è dato da fare come cameriere, come cuoco, ma era insoddisfatto, le ferite belliche erano aperte, i tempi erano duri per un giovane che voleva costruirsi un avvenire e dare un sostanziale aiuto alla numerosa famiglia.
Dopo anni di lavoro nel capoluogo lombardo ha cercato di mettersi in proprio. Durante un viaggio in treno, all’altezza di Termoli, è capitato in uno scompartimento, dove alcuni viaggiatori parlavano di Padre Pio e dei suoi eccezionali carismi. Pietro, che non aveva mai sentito parlare del frate né a Bari né a Milano, ascoltava. Lo incuriosivano piuttosto certe insinuazioni: data la folla dei pellegrini che volevano confessarsi, si era ricorso al sistema delle prenotazioni che obbligavano a una permanenza di quattro cinque giorni. Passato qualche giorno, Pietro leggeva sul Corriere l’offerta di gestire un albergo/ristorante a San Giovanni Rotondo. Un albergo costruito sul Viale dei Cappuccini di una trentina di camere chiamandolo “San Michele”, come suggerito da Padre Pio devotissimo dell’Arcangelo, e il giorno dell’inaugurazione (il 29 settembre 1951) l’ha benedetto lui stesso. Era il febbraio del 1954 e l’accordo prevedeva otto mesi di gestione. Il Comm. Sarri, che aveva costruito l'albergo, però aveva detto:” Prima di firmare bisogna sentire cosa ne pensa il Padre”. Pietro è rimasto imbarazzato:”E che c’entra il Frate?”. Ha finito per acconsentire, anche perché voleva conoscerlo personalmente. L’incontro è avvenuto nel vecchio corridoio del Convento, mentre Padre Pio uscendo dalla porta del refettorio s’ infilava in quella della sagrestia. “Padre, - ha detto il Comm. Sarri – questo è il nuovo gestore dell’Albergo”. E il Padre, rivolgendosi a Pietro che gli stava a fianco, ha detto testualmente: “Uagliò, e che aspetti?”. Pietro era impressionato dalla figura del Frate che riusciva a calamitare tanta gente ma, novello San Tommaso, rimaneva piuttosto scettico su quel che si diceva di lui. Uno scetticismo pieno di curiosità che lo spingeva a guardare le mani per vedere se si trattava di piaghe, ad ascoltare quel che diceva alla gente, ad osservarlo durante la Messa.